Sono stati approvati i modelli di comunicazione necessari per accedere ai crediti d’imposta sugli investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES unica Mezzogiorno) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), secondo i provvedimenti n. 3882 e n. 3873 del 30 gennaio 2026. Le misure riguardano gli investimenti effettuati nel 2026, 2027 e 2028, in linea con la proroga della Legge di Bilancio 2026.
Credito d’imposta ZES unica
- Destinatari: imprese che investono in beni strumentali per strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno e in Abruzzo, Marche e Umbria.
- Investimenti agevolabili: dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno del triennio. Devono rispettare il principio di incentivazione, ossia non essere avviati prima dell’invio della comunicazione preventiva.
- Comunicazione preventiva: serve a prenotare il credito; va inviata telematicamente dal 31 marzo al 30 maggio di ogni anno.
- Comunicazione integrativa: conferma l’effettiva realizzazione degli investimenti; va inviata dal 3 al 17 gennaio dell’anno successivo.
- Utilizzo del credito: solo in compensazione F24; importi superiori a 150.000 € soggetti a verifica antimafia.
Credito d’imposta ZLS
- Destinatari: imprese che investono in beni strumentali nelle ZLS ammesse agli aiuti regionali UE.
- Investimenti agevolabili: dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026–2028; per nuove ZLS solo investimenti successivi al DPCM di istituzione.
- Comunicazioni preventiva e integrativa: stesse modalità e scadenze della ZES unica, con invio telematico obbligatorio.
Note pratiche
- La certificazione delle spese da parte di un revisore o soggetto abilitato è necessaria soprattutto per beni in leasing o non documentabili con fattura elettronica.
- La mancata presentazione della comunicazione integrativa comporta la decadenza dal beneficio.
- Questi strumenti consentono alle imprese di programmare correttamente gli investimenti nelle aree agevolate, riducendo rischi di errori formali.
