Il Decreto Legge 3 aprile 2026, n. 42 introduce importanti novità per le imprese che investono in innovazione ed energia sostenibile, rafforzando in modo significativo il piano Transizione 5.0.
Credito d’imposta potenziato
La misura principale riguarda l’aumento del credito d’imposta destinato alle imprese che avevano già presentato domanda ma erano rimaste escluse per esaurimento dei fondi.
La percentuale passa dal 35% all’89,77%, grazie a un incremento delle risorse complessive per il 2026, che salgono a 1,3 miliardi di euro (rispetto ai precedenti 537 milioni).
Chi può beneficiarne
Possono accedere al beneficio le imprese che:
- hanno presentato la comunicazione preventiva prevista dalla normativa;
- hanno ottenuto la certificazione tecnica degli investimenti dal GSE;
- sono state escluse dai precedenti finanziamenti per mancanza di fondi.
Sono ammissibili gli investimenti in beni tecnologici (allegati A e B della legge 232/2016) e la formazione del personale, mentre non sono più incluse le spese per certificazioni obbligatorie.
Come utilizzare il credito
Il credito d’imposta:
- sarà comunicato dal GSE entro il 30 aprile 2026;
- potrà essere utilizzato in compensazione tramite F24 entro il 31 dicembre 2026;
- non è soggetto ai limiti ordinari previsti per altri crediti fiscali;
- non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP.
Nuovo contributo per le rinnovabili
Il decreto introduce anche un nuovo contributo aggiuntivo per le imprese beneficiarie, legato agli investimenti in:
- impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili per autoconsumo;
- sistemi di accumulo energetico;
- certificazioni tecniche e ambientali (in linea con il principio DNSH).
Il contributo:
- è proporzionale alle spese sostenute;
- non può superare l’importo del credito richiesto;
- sarà erogato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Sono previsti limiti di spesa pari a:
- 57,7 milioni € nel 2026
- 80 milioni € nel 2027
- 60 milioni € nel 2028
Altre misure fiscali
Il decreto include anche interventi collaterali, tra cui:
- riduzione temporanea delle accise sui carburanti;
- credito d’imposta del 20% per le imprese agricole sull’acquisto di carburante.
In sintesi
Il D.L. 42/2026 rappresenta un forte impulso agli investimenti in innovazione e sostenibilità, con incentivi più elevati e nuove opportunità per le imprese, soprattutto in ambito energetico. Un intervento che mira a sostenere la competitività e accelerare la transizione verso modelli produttivi più efficienti e green.
