L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato il 9 giugno 2026 le modalità operative che consentiranno a Regioni, Comuni e altri enti locali di aderire alla rottamazione-quinquies per i carichi affidati alla riscossione.
La novità deriva dall’articolo 10-quinquies del D.L. n. 38/2026, introdotto in sede di conversione in legge, che estende agli enti territoriali le disposizioni della definizione agevolata previste dalla Legge n. 199/2025. Potranno essere ammessi alla sanatoria i debiti tributari e patrimoniali affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, con l’esclusione delle somme derivanti da condanne della Corte dei conti.
L’applicazione della misura non è automatica: ciascun ente dovrà approvare entro il 30 giugno 2026 un apposito regolamento che disciplini l’adesione alla definizione agevolata delle proprie entrate. Il provvedimento dovrà essere pubblicato sul sito istituzionale e trasmesso all’ADER mediante PEC all’indirizzo adesione.rottamazione5.enti@pec.agenziariscossione.gov.it, allegando il modello “Comunicazione provvedimento di applicazione della Definizione agevolata enti territoriali” debitamente compilato.
Nel modulo dovrà essere indicato anche il “Codice Ente” riferito agli eventuali enti confluiti nell’amministrazione che effettua la comunicazione, come nei casi di fusioni o unioni di comuni. Tali informazioni consentiranno all’ADER di rendere disponibili ai contribuenti i carichi effettivamente definibili.
Il cronoprogramma prevede inoltre che gli enti trasmettano i dati al Ministero dell’Economia e delle Finanze entro il 30 settembre 2026, esclusivamente per finalità statistiche.
Per i contribuenti, la possibilità di aderire alla rottamazione-quinquies scatterà dal 16 settembre al 31 ottobre 2026. Le modalità operative per la presentazione delle domande saranno pubblicate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 15 settembre 2026.
L’estensione della definizione agevolata agli enti territoriali rappresenta un’importante opportunità per cittadini e imprese, che potranno regolarizzare la propria posizione debitoria beneficiando dell’abbattimento delle componenti accessorie previste dalla normativa, purché l’ente creditore abbia deliberato l’adesione alla misura entro i termini stabiliti.
