È attivo il servizio online per la Rottamazione-quinquies dei debiti verso Comuni, Regioni e altri enti territoriali. Dal 15 ottobre 2026 i contribuenti possono richiedere il prospetto informativo per verificare quali debiti rientrano nella definizione agevolata e conoscere gli importi dovuti. Le domande di adesione possono essere presentate esclusivamente online fino al 15 dicembre 2026.
Quali debiti possono essere rottamati
La misura, introdotta dal decreto-legge n. 38/2026, convertito dalla legge n. 88/2026, riguarda i debiti tributari e non tributari affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione dagli enti territoriali dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Tra le entrate interessate possono rientrare:
- bollo auto;
- IMU e TARI;
- multe stradali;
- altri tributi e debiti locali, se l’ente ha aderito alla definizione agevolata e ne ricorrono i requisiti.
Sono esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. Non rientrano nella misura neppure i tributi gestiti direttamente dagli enti o affidati a concessionari privati, per i quali possono essere previste procedure agevolate autonome.
Quali vantaggi offre la definizione agevolata
La Rottamazione-quinquies consente di estinguere i debiti pagando il capitale residuo, oltre alle eventuali spese per le procedure esecutive e ai diritti di notifica.
Non sono dovuti gli interessi e le sanzioni inclusi nei carichi, gli interessi di mora e l’aggio. Per le multe stradali, l’agevolazione riguarda gli interessi, comprese le maggiorazioni previste, e l’aggio, mentre resta dovuto l’importo della sanzione.
La misura può interessare anche chi ha perso i benefici delle precedenti tre rottamazioni o della Rottamazione-quater, compresa la relativa riammissione, purché siano rispettate le condizioni previste dalla norma.
Sono invece esclusi i debiti già inclusi in piani della Rottamazione-quater, o della relativa riammissione, per i quali al 30 settembre 2025 risultavano regolarmente pagate tutte le rate scadute.
Come richiedere il prospetto informativo
Prima di presentare la domanda di adesione, è possibile consultare il prospetto informativo predisposto dall’Agenzia delle entrate-Riscossione. Il documento contiene l’elenco dei carichi definibili e le somme dovute.
La richiesta può essere effettuata in due modalità:
- Area riservata: accesso con SPID, CIE o CNS; per professionisti e imprese sono disponibili anche le credenziali dell’Agenzia delle Entrate. Nella sezione dedicata alla Rottamazione-quinquies degli enti territoriali è possibile richiedere il prospetto. L’e-mail con il link per scaricarlo viene inviata entro le successive 12 ore e il documento è disponibile per 5 giorni.
- Area pubblica: compilazione dell’apposito modulo online e allegazione della documentazione di riconoscimento. Dopo la verifica e la presa in carico della richiesta, il contribuente riceve un’e-mail con il link per scaricare il prospetto, disponibile per 5 giorni.
Scadenza da ricordare
La finestra per presentare le domande di adesione è aperta dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026. La procedura è esclusivamente telematica.
Per evitare errori, è consigliabile verificare in anticipo i debiti inclusi nel prospetto, controllare l’eventuale presenza di precedenti piani di definizione agevolata e accertare che le somme rientrino tra quelle ammesse.
La Rottamazione-quinquies rappresenta un’opportunità per regolarizzare determinate posizioni debitorie verso gli enti territoriali, beneficiando dell’esclusione di interessi e sanzioni nei limiti stabiliti dalla legge.
