La Rottamazione Quinquies, introdotta nella bozza della Legge di Bilancio 2026, offre a imprese e contribuenti una nuova possibilità di estinguere i debiti fiscali e contributivi affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023, pagando solo il capitale, le spese di notifica e le spese esecutive, con l’azzeramento di sanzioni, interessi e aggio.
Quali debiti rientrano?
La misura riguarda:
• imposte dichiarate ma non versate, incluse quelle da controlli automatizzati e formali;
• contributi INPS non versati, esclusi quelli derivanti da accertamento.
Sono esclusi: sanzioni, interessi, somme aggiuntive e aggio, che vengono integralmente stralciati.
Modalità di pagamento
Si può scegliere:
• unica soluzione entro il 31 luglio 2026, oppure
• rateizzazione fino a 54 rate bimestrali dal 2026 al 2035.
Sulle rate maturano interessi al 4% annuo dal 1° agosto 2026, con possibile riduzione al 3% annunciata dal Governo.
Come aderire
La domanda va inviata online all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 aprile 2026.
Nella richiesta occorre indicare i debiti da definire, il numero di rate e l’eventuale rinuncia ai contenziosi pendenti.
L’invio della domanda sospende prescrizioni, rateazioni in corso, nuovi fermi, ipoteche e procedure esecutive, consentendo anche il rilascio del DURC regolare.
Novità per chi ha la Rottamazione Quater
Sebbene la prima bozza escludesse chi è in regola con la Quater, il Viceministro Leo ha anticipato un’apertura: questi contribuenti potrebbero accedere alla Quinquies, passando da 18 a 54 rate, a condizione di essere in regola con la 10ª rata della Quater (scadenza 30 novembre 2025, con tolleranza al 9 dicembre).
In sintesi la Rottamazione Quinquies si presenta come una sanatoria più ampia e flessibile delle precedenti, con una lunga rateizzazione e possibili ulteriori agevolazioni. Una misura che può alleggerire il carico debitorio di imprese e cittadini, favorendo la regolarizzazione di posizioni accumulate negli ultimi vent’anni.
