Con l’entrata in vigore del decreto attuativo della riforma fiscale (DLgs n. 91 del 19 giugno 2024), cambiano le regole sul riporto delle perdite fiscali infragruppo, un tema rilevante per i gruppi societari che operano in regime di consolidato nazionale.
Il regime di consolidato fiscale nazionale consente a un gruppo di società residenti di determinare un unico reddito imponibile, compensando utili e perdite tra le varie entità. Le perdite fiscali di una società possono così ridurre gli utili di altre, con effetti positivi sul carico fiscale complessivo.
A partire dal 2025, sarà possibile il riporto delle perdite fiscali da una società a un’altra appartenente allo stesso gruppo, anche se non in regime di consolidato, a condizione che:
– il gruppo possegga il controllo rilevante (almeno il 50% dei diritti di voto);
– le società abbiano lo stesso esercizio sociale;
– siano rispettate determinate condizioni di tracciabilità e documentazione.
Questa novità introduce una maggiore flessibilità nella gestione delle perdite, ma richiede l’adesione preventiva al regime e la comunicazione all’Agenzia delle Entrate.
Il decreto stabilisce che:
– Le perdite riportabili devono essere generate da esercizi successivi al 2024.
– La comunicazione dell’opzione deve essere effettuata entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi.
– Le società devono documentare adeguatamente l’effettiva sussistenza del gruppo e della partecipazione.
