PNRR rinnovabili: per gli incentivi basta l’accordo con il GSE entro il 30 giugno

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Importante chiarimento operativo sugli incentivi PNRR per le energie rinnovabili: per mantenere il diritto ai contributi non è necessario completare gli impianti entro il 30 giugno 2026, ma è sufficiente stipulare l’accordo con il GSE entro tale data.

Cosa cambia concretamente

Le nuove indicazioni del GSE, pubblicate il 30 marzo 2026 in attuazione del Decreto PNRR (D.L. n. 19/2026), introducono una maggiore flessibilità per le imprese e gli operatori del settore.

La scadenza del 30 giugno 2026 riguarda esclusivamente:

  • la firma dell’accordo di concessione;
  • non è richiesto che l’impianto sia già realizzato o in funzione.

Dopo la stipula:

  • ci saranno 24 mesi di tempo per completare e avviare gli impianti;
  • per le comunità energetiche (CER), il termine finale è fissato al 31 dicembre 2027.

Ambiti interessati

Le nuove regole si applicano ai principali interventi finanziati dal PNRR:

  • sviluppo agrivoltaico;
  • produzione di biometano;
  • comunità energetiche rinnovabili (CER) e gruppi di autoconsumo.

Requisiti da rispettare

Restano invariati i vincoli normativi già previsti, tra cui:

  • rispetto del D.Lgs. 199/2021;
  • applicazione del principio DNSH (“Do No Significant Harm”);
  • divieto di cumulo con altri fondi europei sugli stessi costi.

Le graduatorie già approvate restano valide, con possibilità di scorrimenti.

Impatti operativi

Entro 45 giorni dalla firma degli accordi, il GSE definirà ulteriori regole su:

  • avanzamento dei lavori;
  • garanzie richieste;
  • modalità di rendicontazione.

L’obiettivo è evitare ritardi e assicurare il raggiungimento dei target PNRR, in particolare per gli investimenti della Missione 2 (transizione energetica).

In sintesi

La novità più rilevante è la separazione tra scadenza amministrativa e realizzazione tecnica: un cambiamento che offre più tempo e certezza agli investitori, senza compromettere gli obiettivi del PNRR.