Pagamenti della PA ai professionisti: quando scatta la verifica fiscale e contributiva

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Dal 15 giugno sono entrate in vigore nuove regole sui pagamenti effettuati dalla Pubblica Amministrazione nei confronti dei professionisti. La novità riguarda la verifica della regolarità fiscale prevista dall’articolo 48-bis del DPR n. 602/1973, che può portare al blocco dei pagamenti in presenza di debiti fiscali superiori a 5.000 euro.

Il chiarimento del Ministero della Giustizia

Per rispondere ai dubbi applicativi sorti dopo l’entrata in vigore della norma, il Ministero della Giustizia ha pubblicato la Circolare del 26 maggio, fornendo indicazioni operative sul momento in cui deve essere effettuata la verifica.

Il punto centrale riguarda le due fasi che caratterizzano il procedimento di spesa della Pubblica Amministrazione:

  • Liquidazione, fase nella quale viene determinato l’importo spettante al professionista;
  • Pagamento, fase in cui viene materialmente disposto il versamento delle somme dovute.

Verifica solo al momento del pagamento

Secondo il Ministero, il controllo della regolarità fiscale non deve essere effettuato durante la fase di liquidazione, ma esclusivamente in prossimità dell’emissione del mandato di pagamento.

L’orientamento si basa anche sulle indicazioni fornite dalla Ragioneria Generale dello Stato, che già con la circolare n. 29/2009 aveva evidenziato come la verifica debba essere svolta “a ridosso” del pagamento effettivo, salvo particolari situazioni eccezionali.

Cosa cambia per i professionisti

In concreto, un professionista potrà ottenere la liquidazione del compenso anche se la verifica non è stata ancora effettuata. Tuttavia, prima dell’effettivo accredito delle somme, la Pubblica Amministrazione dovrà controllare l’eventuale presenza di debiti fiscali superiori a 5.000 euro.

Se dalla verifica emergono irregolarità rilevanti, il pagamento potrà essere sospeso o bloccato secondo le procedure previste dalla normativa vigente.

Chi è responsabile della verifica

La circolare chiarisce infine che la responsabilità del controllo ricade esclusivamente sul funzionario delegato al pagamento delle spese di giustizia, ossia il soggetto che dispone materialmente il versamento.

In sintesi

La nuova disciplina conferma che la verifica fiscale nei confronti dei professionisti non interviene nella fase di liquidazione del compenso, ma esclusivamente al momento del pagamento. Si tratta di un chiarimento importante che definisce con precisione le responsabilità degli uffici pubblici e le modalità operative da seguire per l’erogazione delle somme dovute ai professionisti.