Milleproroghe 2026: il decreto è legge tra proroghe e interventi mirati

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È entrata in vigore la legge 27 febbraio 2026, n. 26, di conversione del D.L. 31 dicembre 2025, n. 200, il cosiddetto “Milleproroghe”. Il provvedimento interviene con una serie di correzioni formali, proroghe di termini e micro-interventi sostanziali che toccano lavoro pubblico, protezione civile, editoria, cittadinanza ed enti locali.

Lavoro pubblico: chiarimenti e rinvii

Sul fronte del pubblico impiego, il decreto specifica che il ricorso ai contratti di lavoro a tempo determinato comprende anche le forme contrattuali flessibili, uniformando il linguaggio normativo e chiarendo i riferimenti allo “stato di emergenza” e al “rientro nell’ordinario”.

Viene inoltre armonizzata la disciplina sulle assegnazioni di personale “fuori ruolo o in posizione di comando, distacco o altro analogo istituto”, rendendo le formulazioni più coerenti con la prassi amministrativa.

Di rilievo anche la proroga al 1° gennaio 2027 dell’obbligo di assicurazione per chi gestisce risorse pubbliche ed è sottoposto alla giurisdizione della Corte dei conti (art. 1, comma 4-bis, legge 14 gennaio 1994, n. 20). Il rinvio concede più tempo per adeguarsi alla nuova disciplina.

Protezione civile: correzioni e coordinamento normativo

In materia di emergenze, la legge interviene soprattutto con correzioni e precisazioni formali ai richiami normativi relativi al codice della protezione civile e ai decreti emergenziali del 2023–2024. Si tratta principalmente di un lavoro di coordinamento tecnico: aggiornamento di date, riferimenti e formulazioni, per garantire maggiore coerenza tra gli atti e ridurre possibili ambiguità interpretative.

Editoria e informazione: sostegno al pluralismo

Il Milleproroghe conferma e proroga diverse misure a sostegno del sistema informativo:

  • Proroga al 2026 del contributo (fino a 2 milioni di euro) per la digitalizzazione degli archivi multimediali delle radio private che svolgono informazione di interesse generale, a valere sul Fondo unico per il pluralismo.
  • Estensione dal 1° maggio 2026 al 31 dicembre 2031 del rimborso a favore di Poste Italiane per le riduzioni tariffarie sui prodotti editoriali (entro 30 milioni di euro annui), subordinata all’autorizzazione della Commissione europea.
  • Proroga al 2026 del contratto tra il Ministero delle imprese e del made in Italy e Centro di Produzione S.p.A.
  • Stanziamento di 4 milioni di euro per il 2026 per la trasmissione radiofonica delle sedute parlamentari.

Nel complesso, emerge una strategia di continuità nel sostegno al pluralismo informativo, sia tradizionale sia digitale.

Cittadinanza: più tempo per i minori

Sul piano dei diritti civili, viene prorogato al 31 maggio 2029 il termine per la dichiarazione di volontà di acquisto della cittadinanza da parte del minore, prevista dal D.L. 28 marzo 2025, n. 36. La finestra temporale, inizialmente fissata al 31 maggio 2026, viene così estesa di tre anni.

Enti locali e altre proroghe

Per le province, la disciplina speciale sull’eleggibilità a presidente viene estesa fino al 2027, accompagnando il processo di transizione istituzionale.

Infine, slitta al 1° gennaio 2027 l’obbligo di iscrizione nel registro degli operatori subacquei e iperbarici professionali e l’obbligo di immersione in coppia con un OTS per il personale tecnico o scientifico non qualificato.