Il disegno di legge della Legge di Bilancio 2026 prevede circa 18 miliardi di euro in media annua, con misure che spaziano dalla riduzione della pressione fiscale al sostegno per famiglie, imprese e territori.
Per le famiglie, sono previste modifiche significative:
- riduzione dell’aliquota IRPEF intermedia dal 35 % al 33 % per redditi tra 28.000 e 50.000 euro;
- rifinanziamento della carta “Dedicata a te” per nuclei a basso reddito;
- imposizione sostitutiva del 5 % sui premi di produttività nel 2026 per lavori dipendenti con reddito fino a 28.000 euro;
- locazioni brevi: aliquota cedolare secca al 21 % solo se non viene usato un intermediario telematico o portale come Airbnb.
- conferma dell’ecobonus al 50 % per le spese nel 2026 e al 36 % dal 2027;
- detrazione al 50 % per le ristrutturazioni edilizie fino al 31 dicembre 2026 (tetto 96.000 euro).
Per le imprese, tra le novità di rilievo:
- maggiorazione dell’ammortamento per investimenti in beni strumentali nuovi effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 (o fino al 30 giugno 2027 con ordine e acconto del 20 % entro fine 2026): 180 % fino a 2,5 mln €, 100 % fino a 10 mln €, 50 % fino a 20 mln €.
- aliquote potenziate per investimenti “green” (risparmio energetico ≥3 % struttura o ≥5 % processi): 220 %, 140 %, 90 %.
- inclusione di impianti per autoconsumo da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo tra gli investimenti agevolabili.
- credito d’imposta anche per zone ZES e logistiche semplificate; aliquota ridotta al 26 % per redditi da euro-token; definizione agevolata delle cartelle fino al 31 luglio 2026 o in 54 rate fino al 2035.
