Rottamazione tributi enti locali

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La bozza della Legge di Bilancio 2026, approvata dal Governo e ora all’esame del Parlamento, introduce una misura molto attesa: la definizione agevolata dei tributi locali e regionali, meglio conosciuta come rottamazione dei tributi locali.

L’articolo 24 della manovra consente a Regioni, Comuni e Province di introdurre autonomamente forme di regolarizzazione per i propri tributi, prevedendo riduzioni o cancellazioni di sanzioni e interessi a favore dei contribuenti che saldano i debiti entro termini stabiliti dall’ente, comunque non inferiori a sessanta giorni dalla pubblicazione dell’atto sul sito istituzionale.

Ogni ente potrà adottare la misura nel rispetto dei principi costituzionali e dell’equilibrio di bilancio, adattandola alla propria situazione economico-finanziaria. La definizione agevolata potrà riguardare anche tributi in accertamento o in contenzioso, oltre alle entrate di natura patrimoniale, ma non includerà l’IRAP, le addizionali e le compartecipazioni a tributi erariali.

Le delibere e i regolamenti che disciplineranno la rottamazione diventeranno efficaci con la pubblicazione sul sito dell’ente e dovranno essere trasmessi al Ministero dell’Economia e delle Finanze entro sessanta giorni, per fini statistici.

L’obiettivo è duplice: offrire ai contribuenti una via semplificata per regolarizzare vecchie pendenze fiscali, e allo stesso tempo permettere agli enti locali di recuperare crediti di difficile riscossione, migliorando la solidità dei propri bilanci.

La misura rappresenta quindi un’occasione di equilibrio tra equità fiscale e sostenibilità finanziaria. Sarà importante, nei prossimi mesi, seguire l’iter parlamentare e monitorare le delibere dei singoli enti per conoscere le modalità e i tempi di adesione alla nuova rottamazione dei tributi locali.