Controlli sulle dichiarazioni 2022: c’è tempo fino a metà settembre per inviare i documenti

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Chi ha ricevuto una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate relativa ai controlli formali sulla dichiarazione dei redditi 2022 ha un po’ più di tempo del previsto per inviare la documentazione richiesta. È questa la novità più rilevante emersa dall’informativa n. 110 del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, che riporta un chiarimento ufficiale dell’Agenzia.

Si tratta di verifiche che l’Agenzia effettua per accertarsi che quanto dichiarato dal contribuente – ad esempio spese sanitarie, scolastiche o detrazioni per lavori – sia correttamente documentato. Quando si riceve la richiesta, normalmente si hanno 30 giorni di tempo per trasmettere la documentazione.

Tuttavia, quest’anno molte di queste comunicazioni sono state recapitate tra fine giugno e luglio, proprio a ridosso della pausa estiva e in un periodo già ricco di adempimenti fiscali. Da qui la segnalazione da parte dei professionisti, e il successivo chiarimento.

Ora l’Agenzia ha confermato che:

  • Il termine di 30 giorni non è stabilito da una norma di legge, ma ha solo natura ordinatoria;
  • I termini sono sospesi dal 1° agosto al 4 settembre, in base a quanto previsto dall’art. 37 del D.L. 223/2006;
  • Non saranno inviati esiti negativi per chi invierà la documentazione richiesta entro i primi 15 giorni di settembre.

Di fatto, quindi, anche chi ha ricevuto la richiesta a giugno o luglio ha la possibilità di adempiere senza conseguenze fino alla metà di settembre, approfittando della sospensione estiva dei termini.

È comunque importante che i contribuenti, o i professionisti che li assistono, verifichino con attenzione:

  • la data di ricezione della richiesta;
  • i documenti richiesti;
  • i canali corretti per la trasmissione (che può avvenire via PEC, posta o attraverso il portale dell’Agenzia).

Sfruttare il tempo disponibile è utile per evitare errori o dimenticanze che, in altri periodi dell’anno, potrebbero facilmente portare a contestazioni o sanzioni.

Chi ha ricevuto una richiesta di documentazione per la dichiarazione dei redditi 2022, deve dunque sapere che la scadenza utile è stata di fatto spostata a metà settembre, grazie alla sospensione estiva e alla natura non perentoria del termine ordinario. Una soluzione che tiene conto delle esigenze operative dei contribuenti e dei professionisti in un periodo particolarmente intenso.