La Commissione Finanze della Camera ha approvato il 17 giugno scorso la risoluzione n. 7-00286, che dà il via a una profonda rivoluzione nella vita quotidiana di esercenti e consumatori: l’introduzione progressiva dello scontrino dematerializzato per i pagamenti elettronici, che dal 1° gennaio 2027 sostituirà l’attuale scontrino cartaceo.
Attualmente lo scontrino cartaceo è indispensabile come prova d’acquisto, ma ha costi ambientali non trascurabili: la carta termica non è riciclabile, comporta la forte impronta dell’abbattimento degli alberi e richiede ingenti quantità d’acqua per la produzione. Con la nuova risoluzione, chi paga con carta, bancomat o sistemi digitali riceverà il documento commerciale in formato digitale tramite SMS o email, mentre la stampa cartacea resterà possibile soltanto su esplicita richiesta del cliente .
Questa rivoluzione segue il percorso già avviato dal 2026, grazie all’obbligo – previsto dalla legge di bilancio 2025 – di collegare i terminali POS ai registratori telematici: in questo modo tutti i pagamenti elettronici verranno automaticamente registrati e trasmessi all’Agenzia delle Entrate, eliminando la duplicazione fra scontrino e dati telematici giornalieri .
Si tratterà di un’implementazione graduale: inizialmente la dematerializzazione riguarderà le grandi catene della distribuzione, con scadenze successive per gli esercenti di medie dimensioni e infine per tutte le attività commerciali nel 2029. In questo modo sarà garantita una transizione fluida, senza shock per le piccole imprese.
Il cambiamento è senz’altro un passo avanti verso la semplificazione e la sostenibilità ambientale, ma richiederà investimenti da parte degli esercenti. Diventa infatti necessario adeguare o sostituire i registratori telematici, aggiornando i software e garantendo l’integrazione con i POS .
In ultima analisi, questa iniziativa rappresenta un’evoluzione coerente con le tendenze digitali e fiscali in corso: lo scontrino cartaceo non scomparirà del tutto, ma muterà profondamente ruolo, diventando un’opzione su richiesta anziché una necessità automatica.
