Credito d’imposta Transizione 5.0: compensazioni entro il 31 dicembre 2026

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Le imprese che hanno ottenuto il riconoscimento del credito d’imposta Transizione 5.0 dopo essere rimaste inizialmente escluse per esaurimento delle risorse devono prestare particolare attenzione alla scadenza del 31 dicembre 2026. Entro tale data, infatti, il credito deve essere utilizzato in compensazione: le somme non impiegate non potranno essere recuperate negli anni successivi.

A chi spetta il beneficio

La misura è prevista dall’articolo 8 del D.L. n. 38/2026, convertito dalla Legge n. 88/2026, e riguarda le imprese che hanno presentato le comunicazioni preventive per gli investimenti agevolabili e hanno ricevuto dal GSE la comunicazione di ammissibilità tecnica, accompagnata dalla segnalazione dell’esaurimento delle risorse disponibili.

Il credito riconosciuto, inizialmente fissato al 35% dell’importo richiesto, è stato successivamente elevato all’89,77%. La percentuale si applica agli investimenti in beni strumentali materiali e immateriali compresi negli allegati A e B alla Legge n. 232/2016, nonché alle spese di formazione del personale.

Ad esempio, a fronte di un credito richiesto pari a 100.000 euro per le spese ammissibili, il beneficio riconosciuto ammonta a 89.770 euro.

Restano distinti i contributi relativi all’autoproduzione di energia, ai sistemi di accumulo e alle certificazioni, disciplinati da una specifica disposizione normativa.

Come utilizzare il credito

La compensazione deve avvenire ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. n. 241/1997, in una o più soluzioni, entro il 31 dicembre 2026. L’utilizzo è consentito dopo cinque giorni dalla comunicazione al beneficiario del credito effettivamente disponibile.

Per effettuare la compensazione occorre utilizzare il codice tributo 7079, secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate. Il codice va inserito nella sezione «Erario» del modello F24, tra gli importi a credito compensati.

Come anno di riferimento deve essere indicato quello di completamento dell’investimento, risultante dal cassetto fiscale. Il modello F24 deve essere trasmesso esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.

Attenzione alla scadenza

L’aspetto più importante riguarda il mancato utilizzo del credito entro la fine dell’anno. A differenza di quanto previsto per il credito d’imposta Transizione 5.0 ordinario, il residuo di questo specifico beneficio non può essere riportato in cinque quote annuali.

Le imprese interessate dovrebbero quindi verificare tempestivamente il credito disponibile nel proprio cassetto fiscale, controllare gli eventuali importi già compensati e pianificare l’utilizzo del saldo residuo prima della scadenza.

La corretta gestione dei tempi è essenziale per evitare di perdere definitivamente una parte del beneficio fiscale riconosciuto.