redito d’imposta per incubatori e acceleratori: al via le domande dal 30 marzo 2026

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Con un comunicato del 24 marzo 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato l’attuazione del nuovo incentivo fiscale destinato a incubatori e acceleratori certificati che investono in startup innovative.

Il provvedimento introduce un credito d’imposta pari all’8% degli investimenti effettuati, con l’obiettivo di rafforzare il sistema nazionale dell’innovazione e favorire la crescita di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico.

Chi può beneficiare dell’agevolazione

L’incentivo è riservato agli incubatori e acceleratori certificati che:

  • effettuano investimenti diretti nel capitale di startup innovative;
  • investono indirettamente tramite OICR o altre società focalizzate su startup.

Per accedere, i soggetti devono essere regolarmente iscritti e attivi nel Registro delle imprese.

Importi e condizioni

  • Investimento massimo agevolabile: 500.000 euro per periodo d’imposta
  • Credito d’imposta: 8% dell’investimento
  • Risorse disponibili: 1,8 milioni di euro annui
  • Vincolo di mantenimento: almeno 3 anni

Il beneficio rientra nel regime “de minimis”, con un limite complessivo di 300.000 euro nell’arco di tre anni.

Modalità di utilizzo

Il credito:

  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24;
  • non è rimborsabile;
  • non può essere ceduto o trasferito.

Come presentare domanda

Le richieste potranno essere inviate dal 30 marzo 2026, fino a esaurimento fondi, tramite PEC all’indirizzo:
creditoimpostaincubatori@postacert.invitalia.it
utilizzando l’apposito modulo elettronico.

Soggetti esclusi

Sono esclusi dall’agevolazione:

  • imprese in difficoltà o in liquidazione;
  • soggetti coinvolti in procedure concorsuali liquidatorie;
  • beneficiari di aiuti UE non restituiti;
  • imprese soggette a sanzioni interdittive.

Obiettivo della misura

L’iniziativa mira a stimolare gli investimenti privati nelle startup innovative, rafforzando il ruolo strategico di incubatori e acceleratori nello sviluppo dell’ecosistema imprenditoriale italiano.

Una misura mirata, dunque, che punta a rendere più dinamico e competitivo il mercato dell’innovazione nel Paese.