Il DL 19/2026, in attuazione degli obiettivi del PNRR 2026, introduce un ampio pacchetto di semplificazioni che interessa cittadini, imprese e sistema giudiziario. L’intervento normativo si muove lungo una linea comune: ridurre gli oneri burocratici, favorire la digitalizzazione dei servizi pubblici e rendere più rapidi alcuni procedimenti amministrativi e giudiziari.
Semplificazioni per cittadini e consumatori
Sul fronte dei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione, una delle novità più rilevanti riguarda l’uso esteso dell’interoperabilità delle banche dati pubbliche. In particolare, scuole, università, comuni e tutte le amministrazioni che erogano prestazioni sociali agevolate dovranno acquisire direttamente dall’INPS i dati necessari alla verifica dell’ISEE, attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati. In questo modo il cittadino non sarà più tenuto a presentare autonomamente l’attestazione quando l’informazione è già disponibile nei sistemi pubblici.
Il decreto interviene anche sui documenti di identità. Dal 30 luglio 2026 la carta di identità elettronica rilasciata alle persone che hanno compiuto 70 anni avrà validità illimitata, pur restando possibile il rinnovo decennale per gli aspetti legati all’autenticazione digitale. La carta manterrà comunque la validità per l’espatrio, garantendo continuità nei documenti di viaggio.
Un ulteriore passo verso la digitalizzazione riguarda la tessera elettorale digitale, che potrà essere integrata nei servizi dell’ANPR e, in prospettiva, nel portafoglio digitale nazionale. L’utilizzo della versione cartacea resterà comunque valido al seggio.
Particolarmente utile per le fasce più fragili della popolazione è la semplificazione del sistema delle deleghe digitali. Attraverso l’app IO o i portali istituzionali sarà possibile conferire deleghe per l’accesso ai servizi online, riducendo la necessità di autenticazioni fisiche agli sportelli pubblici.
Microimprese e semplificazioni operative
Per le microimprese, il decreto introduce misure mirate alla riduzione degli adempimenti tecnici. Sul fronte della privacy, viene prevista una procedura semplificata per la notifica dei data breach per le imprese con meno di cinque dipendenti. Pur restando obbligatoria la comunicazione prevista dal GDPR, il Garante della privacy definirà un percorso assistito con strumenti di autovalutazione e supporto operativo per aiutare le piccole realtà a qualificare correttamente eventuali violazioni dei dati.
Nel settore dell’estetica e dell’acconciatura viene introdotta la figura del responsabile tecnico temporaneo, che potrà sostituire il titolare o il responsabile tecnico per un massimo di 30 giorni, prorogabili fino a 90 in presenza di motivi di salute. Il sostituto dovrà possedere almeno tre anni di esperienza nel settore e la sostituzione dovrà essere comunicata a SUAP e Camera di Commercio.
Un’altra novità riguarda il comparto delle energie rinnovabili. Per le imprese che operano nell’installazione e manutenzione di impianti FER viene previsto un sistema più ordinato di certificazione delle competenze professionali: modulistica standard, trasmissione telematica degli attestati di formazione entro dieci giorni dalla conclusione dei corsi e utilizzo di un modulo unico nazionale per l’aggiornamento delle qualifiche presso le Camere di commercio.
Riforma della disabilità
Il decreto accelera anche l’attuazione della riforma sulla disabilità prevista dal D.Lgs. 62/2024, estendendo la sperimentazione territoriale e rafforzando la digitalizzazione delle procedure.
Cambiano anche le regole sulle commissioni mediche: la presidenza potrà essere affidata non solo a specialisti in medicina legale, ma anche a medici del lavoro o professionisti con specializzazioni equipollenti. È inoltre garantita la presenza di competenze pediatriche o specialistiche per i casi che riguardano minori o patologie specifiche, con possibilità di partecipazione alle sedute anche tramite videocollegamento.
Un ruolo centrale viene attribuito all’INPS nella gestione del cosiddetto Progetto di vita della persona con disabilità, attraverso sistemi di interoperabilità con Regioni e strutture sanitarie per lo scambio telematico delle informazioni e per l’erogazione coordinata delle prestazioni assistenziali.
Giustizia tributaria più rapida
Sul piano della giustizia fiscale, una delle modifiche più significative riguarda la trattazione delle controversie di minore valore. La soglia per la decisione da parte del giudice monocratico nelle Corti di giustizia tributaria di primo grado viene raddoppiata: da 5.000 a 10.000 euro.
La modifica riguarda i ricorsi notificati dal 2 maggio 2026 e mira ad alleggerire il carico dei collegi giudicanti, consentendo una trattazione più rapida delle controversie fiscali di importo contenuto.
Obiettivo generale della riforma
Nel complesso, le disposizioni del decreto puntano a rafforzare la transizione digitale della pubblica amministrazione, ridurre la burocrazia per cittadini e imprese e migliorare l’efficienza del sistema giudiziario, in linea con gli obiettivi di semplificazione e modernizzazione previsti dal PNRR.
